Tutto su automazione e Trasformazione Digitale: il blog di Digtechs

Hyperautomation trends: scopri novità, benefici e campi di applicazione

Scritto da Digital Technologies | 24 maggio 2023

Oggi, le imprese sentono forte l’esigenza di bilanciare l’efficienza di processo, e dunque la razionalizzazione dei costi, con l’innovazione, che invece agisce sulla loro resilienza, sull’esperienza dei clienti e sullo sviluppo di nuovi modelli di business.  

È quindi opportuno parlare di hyperautomation trends poiché su questo “approccio business-driven usato dalle organizzazioni per identificare, esaminare e automatizzare rapidamente il maggior numero possibile di processi aziendali e IT” (Gartner), le aziende stanno costruendo il bilanciamento di cui sopra. Inoltre, l’interesse per hyperautomation attraversa orizzontalmente tutte le industry: dall’healthcare al manufacturing, dal retail all’automotive, qualsiasi impresa può adottare questo approccio, eventualmente in forma graduale e progressiva, e ottenere valore tangibile. 

 

Hyperautomation Trends: automazione sempre più intelligente 

Tra gli hyperautomation trends, il primo riguarda l’incessante evoluzione delle tecniche di intelligenza artificiale. Com’è noto, hyperautomation non è una tecnologia bensì l’orchestrazione sinergica di diverse tecniche, strumenti e piattaforme, finalizzata a massimizzare l’efficienza dei processi. Un trend ad altissimo potenziale è dunque il passaggio dalla Robotic Process Automation (RPA) all’Intelligent Process Automation (IPA). 

A 2023 inoltrato, RPA è molto diffusa in ambito enterprise, laddove la complessità dei processi è notevole e qualsiasi forma di automazione determina un valore esponenziale. Quest’anno potrebbe essere considerato come quello della sua estensione (capillare) verso il segmento delle PMI.  

Nel frattempo, le tecniche di AI diventano sempre più sofisticate e offrono risultati sorprendenti: si consideri, a tal proposito, tutto l’interesse per l’AI Generativa e per il fenomeno ChatGPT. Nell’ambito di hyperautomation trends, le (grandi) aziende puntano a utilizzare l’Intelligenza Artificiale per automatizzare processi che vanno al di là della routine rule-based per cui è nata e si è imposta RPA. Grazie all’ausilio di tecniche quali il Natural Language Processing (NLP), alle capacità del Machine Learning, al conversational AI e anche all’AI Generativa, le imprese possono accordare all’hyperautomation una capacità decisionale che va al di là dell’esecuzione di regole predefinite. 

Si tratta chiaramente di un hyperautomation trend in continua evoluzione, ma le sperimentazioni concrete iniziano ad essere molto interessanti. Investire in quest’ambito non significa soltanto generare efficienza, ma anche trovare nell’automazione intelligente nuove opportunità di business.  

 

Hyperautomation Trends: low-code e no-code protagonisti 

Hyperautomation si propone di governare e automatizzare il maggior numero di processi aziendali: centinaia se non migliaia, all’interno delle organizzazioni più complesse e distribuite.  

È impossibile, nei contesti citati, fare affidamento unicamente sull’IT e sui processi di sviluppo tradizionali. Il business ha bisogno di risposte immediate e le divisioni IT non hanno staff né competenze infinite. Proponendo un approccio di sviluppo basato sulla democratizzazione e sul Citizen Development, le piattaforme Low Code e No Code sono la reale soluzione al problema e rappresentano un hyperautomation trend di primissimo piano. 

 

Verso il digital twin dell’organizzazione 

Tra le tendenze più interessanti legate al mondo dell’hyperautomation, molti analisti citano i digital twin, che peraltro rappresentano una delle manifestazioni di trasformazione digitale in diversi verticali, come healthcare e manufacturing. Creare, grazie ad apposite soluzioni e tecnologie, un digital twin dell’organizzazione significa ottenere visibilità e analizzare tutti i processi che la compongono, nonché rilevare (grazie alla tecnica del Process Mining) colli di bottiglia e sacche di inefficienza per poi intervenire con un insieme sinergico di tecnologie che costituiscono il concetto stesso di hyperautomation 

 

Sempre più Intelligent Document Processing

L’elaborazione intelligente dei documenti è uno dei trend di spicco nell’ambito dell’hyperautomation. Le aziende possono miscelare le potenzialità dell’OCR (Optical Character Recognition), del machine learning e le tecniche di computer vision (AI) per semplificare la gestione documentale in un’era in cui la digitalizzazione è sì pervasiva, ma non lo è la standardizzazione (si pensi al tema della fattura elettronica internazionale). A causa di ciò, molte aziende cercano e acquisiscono informazioni ancora in forma manuale. La capacità di rilevare e identificare tali informazioni all’interno di documenti non vincolati a uno schema rigido predefinito rappresenta un passo avanti rispetto a RPA e, al tempo stesso, alimenta l’ecosistema di soluzioni che compongono l’hyperautomation.